PIEVE DI S.AGATA_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_04
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Borgo San Lorenzo 0005
Paolo_Marracchi_cultura01A
Stefano_Aramini_cultura01
leprino
vetrata cappellina salaiole
museo chini
villa pecori
CHIESA DI LUCO M.LLO_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_01
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vetrata cappellina salaiole
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Borgo San Lorenzo 0005
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Vista di MarradiVista di Marradi

Oltre il Passo della Colla, ancora in Toscana ma affacciato sulla terra di Romagna, si trova Marradi bagnata dalle acque del fiume Lamone che sfocia a Ravenna. Ed è proprio questa posizione centrale tra Firenze, Faenza e la riviera Adriatica che ha reso prospero questo paese nel passato. Infatti il viaggiatore che arriva a Marradi, col treno della mitica ferrovia Faentina, non si aspetta di trovare una struttura urbanistica poco usuale in località montane: le abitazioni, i palazzi signorili ricordano piuttosto le vie del centro storico di Firenze. Ciò è stato determinato da quelle nobili famiglie come i Fabroni da Pistoia o i Torriani da Milano che qui esiliate non vollero rinunciare agli agi e all’eleganza degli spazi cittadini.

Palazzo Torriani del XVI secolo, oggi completamente restaurato, ne è la prova più evidente. L’interno conserva splendide decorazioni di Galileo Chini e una tela di Silvestro Lega (tel. 055 8042363 - www.palazzotorriani.it ) . Nelle vicinanze si trova un altro gioiello marradese: il settecentesco Teatro degli Animosi. Il cuore del centro storico è l’incantevole Piazza Le Scalelle contornata dal Palazzo Comunale con l’arioso loggiato, il seicentesco Palazzo Fabroni e la Chiesa del Suffragio. Oltrepassato il ponte sul fiume è d’obbligo la visita alla Chiesa di San Lorenzo (tel. 055 8045170) all’interno della quale sono conservati mirabili dipinti della fine del ‘400 del Maestro di Marradi, un anonimo pittore che si formò accanto a Domenico Ghirlandaio intorno al 1475.

Badia del Borgo
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Marradi
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Come dimenticare che a Marradi è nato e vissuto il poeta Dino Campana, maestro del capolavoro “I canti Orfici”.: nella sede del Centro Culturale a lui dedicato si trova il Centro Studi Campaniani, punto di riferimento fondamentale per studiosi e studenti di tutto il mondo.

Il territorio marradese ricco di boschi e di acque trasparenti è ideale per chi ama le escursioni a piedi, in mtb o a cavallo. Vi proponiamo: la camminata per famiglie dal paese alla Rocca di Castiglionchio una antica fortificazione del VI secolo che domina il panorama dell’intera Valle del Lamone e la più impegnativa escursione all’Eremo di Gamogna, antico complesso monastico fondato da San Pier Damiani nel 1053, raggiungibile per sentiero partendo da Ponte della Valle località Lutirano o dal Passo dell'Eremo sulla provinciale che congiunge Marradi a San Benedetto in Alpe.

E’ vietato non fermarsi a cena o a pranzo per l’assaggio dei piatti tipici di questa fetta di Romagna Toscana: i ravioli di ricotta e spinaci, le tagliatelle al fungo porcino, al cinghiale o arricchite dal tartufo di stagione, i cappelletti con lo stracchino e il raveggiolo, le grigliate di selvaggina e di castrato di agnellone, la zuppa inglese, le crostate, la torta di ricotta, la crema fritta e nell’autunno tutti i dolci a base del marrone IGP Mugello, qui celebrato ogni anno dalla famosa Sagra delle Castagne. Marradi è infatti la patria del “marron buono”: numerosi sono i versanti delle colline coperti da castagneti che, come dei giardini ben curati, interrompono l’uniformità della vegetazione spontanea. L’amore per questa pianta e la volontà di creare un progetto che la rappresentasse in tutti i suoi aspetti hanno fatto nascere la Strada del Marrone del Mugello di Marradi che propone al turista un vero e proprio viaggio attorno al castagno ( www.stradadelmarrone.it ).

 
 
 
 
 
 
 
 

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