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PIEVE DI S.AGATA_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_04
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CHIESA DI LUCO M.LLO_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_01
leprino
museo chini
vetrata cappellina salaiole
Borgo San Lorenzo 0005
villa pecori
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PIEVE DI S.AGATA_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_04

Il territorio

mapA pochi chilometri da Firenze, tra il rincorrersi delle colline, gli alti cipressi, lo sfondo delle vette e dei passi si estende il territorio del Mugello. Acque chete, paesaggio ameno, gente affabile, tranquilla e laboriosa, cibi genuini, i Luoghi dei Medici, le Ville storiche, il tutto alle porte di Firenze. Storia, cultura, qualità dei servizi, in un rinnovato rapporto con la natura, questo è ciò che offre il Mugello. Ottima è l’accessibilità in pullman e in auto alle diverse località del territorio: l’autostrada A1 consente uscite al casello di Barberino di Mugello. Numerose e interessanti sono anche le strade statali e locali. Il vecchio e affascinante tracciato ferroviario della “Faentina” consente di accedere al territorio della "Unione montana dei Comuni del Mugello" sia dal versante romagnolo partendo da Faenza, sia dalla Toscana partendo da Firenze. Alcune linee di trasporto pubblico locale permetteranno gli spostamenti all’interno della zona.

 

L'ambiente e il clima

 

Il territorio  riunisce due aree geografiche: il Mugello propriamente detto e l’Alto Mugello o Romagna Toscana.
La valle del Mugello fa riferimento alla parte medio superiore del bacino idrografico del fiume Sieve: è un’ampia conca delimitata a Nord dal principale spartiacque appenninico (dal Monte Citerna al Giogo di Villore), a Sud dai contrafforti del Monte Giovi e del Monte Senario, chiusa ad ovest dai Monti della Calvana oltre i quali si estende la Provincia di Prato.
Qui troviamo i borghi di San Piero a Sieve, Barberino di Mugello, Scarperia, Borgo San Lorenzo, Vicchio e Dicomano.

 

Il paesaggio mugellano è complesso: dalle fitte boscaglie dei crinali regno del cinghiale, del capriolo e della volpe, alle zone dei castagneti e dell’olivo, dalle ampie superfici pianeggianti dei vecchi terrazzi limitate da scarpate coltivate a grano e girasole, al fertile fondovalle dove sono ubicati i principali centri abitati e le vie di comunicazione.

 

mappa 02A nord, fra i crinali del Mugello e i passi che scendono verso Bologna e la Romagna, nella parte alta dei bacini del Santerno, del Senio e del Lamone, troviamo l’Alto Mugello con Firenzuola, Palazzuolo sul Senio e Marradi.
I grandi sassi e le vette, pur superando di poco i 1000 metri d’altitudine, disegnano quinte e profili massicci, talora imponenti. Il panorama è dominato da incontaminati boschi di faggio, castagno, quercia, da grandi pascoli interrotti a volte da cespugli di ginepro, da affioramenti di pietra.
La purezza delle acque e la rigogliosa vegetazione riparia di queste valli sono l’habitat giusto per moltissime specie di uccelli e di pesci.
Il clima è di transizione tra quello rigido della Pianura Padana, dove i venti freddi spaziano liberamente scendendo dai contrafforti delle Alpi, e quello più mite, mediterraneo tipico dell’Italia centrale.
La conca del Mugello, subito sotto i gioghi più alti della catena montuosa, è spesso punto di incontro dei venti freddi di tramontana con quelli caldi umidi di libeccio, scirocco e ponente: questo fa sì che in inverno le nebbie portate dai secondi siano spesso spazzate via dall’altro, o che in estate sia questo a mitigare il caldo umido che quelli portano.

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