Borgo San Lorenzo 0005
museo chini
leprino
Paolo_Marracchi_cultura01A
DSC_2488
villa pecori
vetrata cappellina salaiole
CHIESA DI LUCO M.LLO_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_01
Stefano_Aramini_cultura01
PIEVE DI S.AGATA_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_04
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Borgo San Lorenzo 0005
PIEVE DI S.AGATA_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_04
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villa pecori
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Agglomerato di case sul torrente ComanoAgglomerato di case sul torrente Comano

Dicomano, per la sua collocazione centrale rispetto alle vie che conducono verso Firenze, il Casentino, il Mugello e la Romagna, ha da sempre rappresentato un punto d'incontro e di scambio tra esperienze e tradizioni diverse, oltre ad essere un'importante piazza commerciale con forti legami con la Romagna.
Il centro storico presenta eleganti palazzi, con loggiati intercomunicanti con archi su pilastri quadrangolari. I palazzi Dalle Pozze e Della Nave in Piazza Buonamici, dagli eleganti motivi sei-settecenteschi, testimoniano le qualità urbane dell'architettura civile di Dicomano, che raggiunse momenti di elevato valore artistico, come nel caso dell'Oratorio di Sant'Onofrio, uno degli esempi più sorprendenti di neoclassicismo italiano  ( tel. 055 838050 - www.pievedicomano.it ). Eretto nel 1796 dalla famiglia Delle Pozze su disegno di Giuseppe Del Rosso ( 1760-1831), il prestigioso monumento è preceduto da un portico su quattro colonne in pietra arenaria, sorreggenti un elegantissimo frontone triangolare con rilievo inserito e sormontato ai lati da due statue di angioli.
L’interno luminoso, prezioso ed armonico compendio di elementi architettonici ornati, si basa su sedici colonne con capitelli corinzi che sostengono una cupola ribassata. Sull’altar maggiore, realizzato in marmo di Carrara, è inserito in una brillante cornice a raggiere in legno intagliato e dorato, un dipinto su tavola della Madonna dell’Ospedale da alcune fonti attribuito tradizionalmente ad Andrea del Castagno.Alle pareti laterali, due altari con semicolonne e trabeazione orizzontale. In quello di sinistra è un dipinto su tela con l’Immacolata Concezione tra Santi di Lorenzo Lippi.  Il pavimento è a riquadri alternati di marmo bianco a grigio di grande eleganza.
Merita una sosta la Pieve di Santa Maria che sovrasta l’abitato di Dicomano: l’edificio ha mantenuto relativamente integra l’originale struttura romanica e conserva al suo interno tracce di affreschi giotteschi (XIV sec.) raccogliendo altresì numerosi dipinti di scuola fiorentina del ‘500 e del ‘600 (tra i principali: l’Assunta del Curradi, la Madonna del Rosario di Santi di Tito, la Madonna del Carmine attribuita variamente a Giorgio Vasari o a Giovan Battista Naldini, la Madonna in trono col Bambino e i Santi attribuita alla scuola del Ghirlandaio), un bassorilievo e un tabernacolino Robbiani. Una vera e propria galleria d’arte  (tel. 055 838050 - www.pievedicomano.it )
Il territorio di Dicomano è ricco di presenze archeologiche: in località Frascole i numerosi scavi hanno permesso il ritrovamento di un poderoso perimetro quadrangolare di un edificio etrusco, che probabilmente era una struttura difensiva a controllo della strada di transito proveniente dal Casentino. La visita all’area archeologica (tel. 055 838541) posta tra le colline sopra Dicomano è davvero affascinante per l’alone di mistero che circonda la vita degli etruschi nel Mugello. Un mistero che in parte si svela nel Museo Archeologico Comprensoriale del Mugello e della Val di Sieve (tel. 055 838541) ospitato nel Palazzo Comunale di Dicomano: infatti qui sono custoditi cippi e steli funerarie di tipo “fiesolano” ritrovate in varie località del Mugello e riferiti alla civiltà etrusca del VIII-V secolo a.c., che ci raccontano il rapporto di quel popolo con la religione.

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Dicomano, come tutti i comuni del Mugello, è circondato da colline e montagne che invitano a cimentarsi in escursioni a piedi, in mtb e in bici. A sud vi sono percorsi che, come l’anello n. 4 del sistema escursionistico del Mugello denominato SO.F.T.(Sorgenti di Firenze Trekking), portano alla cima di Monte Giovi tra panorami suggestivi, emergenze storiche, architettoniche e naturalistiche. A nord dalla località di Corella, dove è un piccolo agglomerato di case che vanta una Pieve che ha rivestito grande importanza dalla seconda metà del XIII fino alla prima del XX secolo, è possibile con l’anello n. 21 del SOFT salire, tra castagni prima e faggete poi, al crinale appenninico che fa da spartiacque tra il versante toscano e quello romagnolo.

 

Per ulteriori informazioni

sito web

 

 

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