villa pecori
museo chini
leprino
vetrata cappellina salaiole
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Stefano_Aramini_cultura01
CHIESA DI LUCO M.LLO_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_01
PIEVE DI S.AGATA_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_04
Borgo San Lorenzo 0005
Paolo_Marracchi_cultura01A
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Borgo San Lorenzo 0005
vetrata cappellina salaiole
CHIESA DI LUCO M.LLO_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_01
villa pecori
PIEVE DI S.AGATA_LEOPOLDO_CECCHI_CULTURA_04

La pieve romanica di Borgo San LorenzoLa pieve romanica di Borgo San LorenzoNel centro di Borgo San Lorenzo è la Pieve di San Lorenzo risalente al 941, il più grande degli edifici romanici del contado fiorentino. Fu ricostruita nel 1263 e a questa data parrebbe risalire la torre campanaria, impostata sull'abside semicircolare e condotta avanti in laterizio in forma di semidodecagono. La ricchezza delle opere d'arte conservate all'interno sono la testimonianza dell'importanza che ebbe in passato. Tra queste: una Madonna attribuita a Giotto, un Crocifisso su tavola di scuola giottesca, una Madonna in Trono col Bambino attribuita ad Agnolo Gaddi, La Vergine e i Santi Francesco e Domenico di Matteo Rosselli. L'abside è affrescata da Galileo Chini. A lato della facciata, a destra, è un tabernacolo in terracotta policroma opera delle Fornaci Chini.

Aperta tutti i giorni (dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 16 alle 19.00; il sabato e domenica dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 17.30). Info: tel. 055 8459295 - www.parrocchiaborgosanlorenzo.it
 
All’ingresso del paese, come da saluto a chi arriva o se ne parte, si incontra l’Oratorio del Santissimo Crocifisso dei Miracoli, eretto nel '700 per ospitare un Crocifisso ligneo dipinto, probabile opera di Giovanni Pisano (XIV secolo), qui lasciato nel 1400 da alcuni pellegrini tedeschi che fuggivano dalla peste. Infatti, sopra l'altare maggiore, è una profonda nicchia in cui è collocato il crocifisso. La nicchia è celata da una grande tela ottocentesca manovrata da una "macchina" che ne consente l'elevazione o l'abbassamento nelle occasioni in cui il Crocifisso è esposto all'adorazione dei fedeli. Al Crocifisso sono stati attribuiti numerosi miracoli: la cessazione della pestilenza nel 1400, minori danni subìti da Borgo San Lorenzo nel 1542 in occasione di un violento terremoto, la liberazione dai francesi nel 1799.
Aperto tutti i giorni (dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00). Info: tel. 055 8459088

A sinistra dell'Oratorio è l'amplissima Chiesa di San Francesco ad unica e grande navata in stile gotico, con resti di affreschi trecenteschi e cappella terminale, il tutto realizzato con parti di ciottoli di fiume.

Lasciando il paese e avvicinandosi nei borghi attigui, tante e affascinanti le chiese e le pievi sparse nella campagna.
Sulla strada che conduce a Scarperia e Luco di Mugello, in posizione solitaria su una collina è il Convento dei Cappuccini di San Carlo, risalente al 1613. All’ingresso della chiesa è una Pietà in terracotta, opera delle Fornaci Chini di Borgo San Lorenzo, mentre nel refettorio si conserva un’Annunciazione in terracotta di Galileo Chini. Nel chiostro del convento c'è un pozzo di 33 mt scavato nel 1617.

Aperto tutti i giorni (dalle 6.30 alle 20.00). Info: tel. 055 8459385

La chiesa di Sa...
Il tabernacolo ...
Il Santuario de...
Il campanile de...
La pieve romani...
La Pieve di San...

Sulla strada Faentina che conduce poi al Passo della Colla, a pochi chilometri da Borgo San Lorenzo, un filare di cipressi conduce alla Pieve di San Giovanni Maggiore, risalente al X secolo, che fu riedificata il 1520 e il 1530 e modificata nell'800. Interessante e inconsueto è il campanile dell'XI secolo a sezione ottagonale, impostato su basamento quadrato: tre ordini di monofore di dimensioni crescenti si aprono sui lati. All'interno, un crocifisso ligneo cinquecentesco e un notevolissimo ambone marmoreo del XII secolo I vetri delle finestrature sono opera delle Manifatture Chini.
Aperta il sabato dalle 10.00 alle 17.30. Info: tel. 055 8403378
 
Una volta oltrepassata la località di Panicaglia, si arriva alla collina di Pulicciano e alla Valle dell’Ensa con la chiesa vecchia di Ronta e il suo bel campanile. Continuando per la Via Faentina, merita una visita il Santuario della Madonna dei tre Fiumi, risalente al 1578 ed ampliato per opera del Buini nel 1705. Il portico a tre archi attorno al 1789 fu tagliato per la costruzione della nuova via Faentina. Vi era annesso un Ospizio, attualmente albergo, collegato con quello di Quadalto a Palazzuolo sul Senio. Si dice che mentre alcune donne pregavano inginocchiate davanti al tabernacolo, posizionato nel luogo in cui oggi è il Santuario, il volto della Vergine si fece carne ed iniziò a piangere. Molti pellegrini si recarono sul posto per chiedere "grazie" cosicché avvennero numerosi miracoli. Di qui la decisione di edificare il Santuario.
Aperta tutti i giorni dalle 7.30 alle 19.30. Info: tel.0558403015 c/o Albergo Tre Fiumi oppure 0558403014
 
La salita oltre il Santuario si accentua e la strada costeggia a lungo, fra alte stratificazioni e ripide pendici boscose, il tortuoso corso del torrente Ensa. Si raggiunge Razzuolo, la cui chiesa faceva parte di una badia vallombrosana, la Badia di San Paolo, fondata nel 1035 da San Giovanni Gualberto.
Sulla stessa Via Faentina, ma sul tratto che porta da Borgo San Lorenzo a Firenze, tra pascoli, pinete e boschi toccando alcuni caratteristici casolari, l'abitato di Polcanto e Faltona, con la Pieve romanica risalente all'XI secolo. e più volte restaurata, affiancata da un alto campanile dei XII secolo.

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