| 3) Passo dell’Eremo |
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TECNICALa salita non è fra le più lunghe (10,7 chilometri) e non presenta pendenze massime elevate (mai superiori al 10%). Tuttavia ha una pendenza media fra le più alte (5,5%) e non concede molte possibilità di recupero. Il dislivello superato è di 593 metri e si consiglia di montare comunque il 39/23 o equivalente anche se per i più allenati potrebbe essere sufficiente il 21. Scarica la scheda tecnica
La partenza è posta a Marradi, la città del poeta Dino Campana. Appena usciti dal centro in direzione del Passo della Colla, dopo circa 300 metri, si svolta a sinistra in direzione di San Benedetto in Alpe, e si inizia a risalire il Rio del Salto. Inizialmente la pendenza è modestissima ma già al chilometro 1,1 la strada si fa impegnativa per circa ottocento metri, poi la salita torna ad essere più dolce e ci permette di ammirare, sulla destra, la splendida Badia del Borgo (chilometro 2,4). La strada in questo tratto ha alcuni cambiamenti di pendenza, ma è dopo il punto di ristoro situato al chilometro 4,2 che inizia il tratto più impegnativo. Per oltre sei chilometri le pendenze restano pressoché costantemente sopra il 5% e in alcuni tratti si supera l’8 per cento, anche se non vi sono impennate violente. Per fortuna l’asfalto è in ottimo stato, vi sono alcune zone ben ombreggiate e il traffico è quasi assente. Dopo il chilometro 7 la sede stradale si allarga ed iniziano una serie di tornanti che ci conducono prima al piccolo abitato di Trebbo (km. 7,7, 720 mslm) e poi fino a Val della Meta (km. 8,7, 790 mslm). Qui si trova l’unico tratto facile - 300 metri in leggera contropendenza - ma dal chilometro 9 la strada riprende nuovamente a salire dura, con alcuni tornanti e con pendenze sempre superiori al 7%. Il bel panorama che si apre su queste valli permette di alleviare la fatica; inoltre è l’ultimo sforzo perchè al chilometro 10,7 si giunge al Passo dell’Eremo a quota 921. Dopo circa 400 metri si trova il sentiero che porta all’Eremo di Gamogna che dà anche il nome al valico. Per tornare a Marradi senza fare la strada a ritroso ci sono due possibilità: una è descritta nel percorso 5 (100 chilometri circa, variante 2), la seconda prevede invece, dopo la discesa verso San Benedetto in Alpe, di proseguire verso Portico di Romagna e da qui rientrare a Marradi - e in Toscana - via Tredozio, Lutirano e Sant’Adriano (70 chilometri).
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