| L'Arte della Ceramica |
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Per Cafaggiolo comunque ci sono documenti che attestano l’esistenza di due fornaci. Una che produceva solo materiale di uso corrente per il Palazzo; l’altra, da cui uscirono i ben noti capolavori con il preziosissimo segreto del colore rosso, era attigua al Castello ed organizzata attorno un lungo porticato dove venivano fatte asciugare le maioliche. Si trovava nell’elegante lungo edificio posto a sinistra guardando la villa, attualmente occupato dalla scuderia, dai granai e dalla tinaia. A riprova dell’antico uso produttivo, una grande quantità di frammenti di maioliche fu ritrovata sotto il vano attiguo alla cappella, durante i lavori di trasformazione della fornace nell’attuale tinaia, iniziati dal Principe Borghese nel 1887 e proseguiti anche in epoca recente. All’inizio del ‘900 inizia nel Mugello l’attività ceramica della famiglia Chini a Borgo San Lorenzo. Galileo Chini e Piero e Chino Chini fondarono le “Fornaci San Lorenzo” dove intrapresero la produzione della ceramica e la produzione di vetrate con grande successo. Galileo Chini divenne tra i massimi esponenti del Liberty italiano e nel 1906 la sua fama di artista raggiunse anche l’oriente. Oggi, la produzione della famiglia Chini è stata rilevata dalla società Franco Pecchioli Ceramica di Firenze che realizza pavimenti e rivestimenti di pregio. La famiglia Chini continua, però, a dedicarsi alla produzione di piccoli capolavori in ceramica come vasi, piatti, portagioie e vassoi esposti nello showroom di Borgo San Lorenzo accanto al laboratorio. Anche altre aziende nel Mugello continuano a lavorare la ceramica facendo così rivivere l’antica tradizione.
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