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La Badia Vallombrosiana di Moscheta

In the heart of the Tuscan-Romagna, Florence, Bologna and Imola, 600 meters above sea level and surrounded by secular woods of chestnut, oak and beech trees, is the ancient Abbey of Vallombrosa Moscheta, founded in 1034 by San Giovanni Gualberto and now owned by the Region of Tuscany.
An oasis of peace and tranquility surrounded by streams, woods, wild valleys and rolling pastures, crossed by paths of various types and difficulty.
A magical place to spend both days in the company that to stay in direct contact with nature and history. Moscheta is to live throughout the year: in the spring riding in the flower pastures in summer to cool off in the clear streams, autumn gathering mushrooms and brown, but also quiet winter to follow animal tracks in the snow.
Within the architectural complex of the Abbey are the Museum of the historical landscape of the Apennines, the laboratory CIAF, the multifunctional rooms, the hut, the farmhouse, the restaurant and the handling.

 

L'area di Moscheta è oggetto di un proposta per un Parco Rurale del Paesaggio Appenninico, un progetto curato dal Prof. Mauro Agnoletti, illustrato in una pubblicazione edita da Pacini Editore e Comunità Montana del Mugello.
Moscheta è un angolo di particolare interesse dell’Appennino settentrionale e il paesaggio si presenta come elemento qualitativo di grande rilievo.

La proposta di Parco intende offrire una alternativa rispetto a più generici “itinerari naturalistici”, “strade del vino” ecc., cercando di recuperare e valorizzare l’identità culturale millenaria di una porzione limitata, ma significativa, del territorio appenninico non solo attraverso una oculata gestione, ma anche attraverso il restauro.
Il territorio di Moscheta appare particolarmente adeguato alla realizzazione di un progetto “pilota”, essendo un’area che per circa dieci secoli è stata oggetto di regolari attività agricole e forestali, testimoniate dalla presenza di una maglia poderale intorno alla omonima abbazia, posta nel territorio oggi gestito dall'Unione Montana dei Comuni del Mugello.
La zona del progetto è inoltre inclusa all’interno del Sito di Importanza Regionale n. 3 “Giogo-Colla di Casaglia” (IT5140004), un’area protetta che indica come elementi di criticità interni al sito proprio la cessazione delle attività agricole, la scomparsa dei pascoli e la riduzione dei castagneti da frutto. Non sono però presenti solo ordinamenti colturali tipici del sistema agro-silvo-pastorale, ma anche molti altri elementi del patrimonio culturale materiale quali fabbricati rurali, essiccatoi per le castagne, piazze carbonili, viabilità storica, alberi monumentali ecc.

La proposta del parco del paesaggio giunge alla fine di una approfondita fase di valutazione, che ha visto una prima fase di ricognizione del territorio toscano, valutando comparativamente le caratteristiche di diversi tipi di paesaggio a scala regionale (M. Agnoletti Le dinamiche del paesaggio fra XIX e XX secolo, in M. Agnoletti (a cura di), Il Paesaggio agro-forestale toscano, strumenti per l'analisi della gestione e della conservazione, Firenze, ARSIA, 2002; M.Agnoletti, The development of a Historical and Cultural Evaluation Approach in Landscape Assesment: the dynamic of Tuscan Landscape between 1832 and 2004, in M. Agnoletti (a cura di), The conservation of cultural landscapes, Wallingford-New York, Cab International, 2006). Successivamente, in modo più analitico, si sono analizzate le componenti del paesaggio nel territorio di Moscheta e operate delle scelte per quanto riguarda gli obiettivi di qualità e quindi gli interventi di restauro.

Il progetto, presentato dall'allora Comunità Montana Mugello, ha vinto il premio “Città Ideale” in occasione della Biennale toscana del paesaggio che si è svolta alla Fortezza da Basso di Firenze nel 2008 nell’ambito della rassegna della pubblica amministrazione “Dire e Fare”.

É stata presentata nel 2014 la proposta di inserimento dei paesaggi silvo-pastorali di Moscheta nel Registro Nazionale del Paesaggio Rurale, di cui è responsabile l'Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale.

Il Museo della Civiltà Contadina, frutto del paziente lavoro di raccolta e documentazione del Gruppo d’Erci, ospita, all’interno di una colonica sulla riva del torrente Erci, una prestigiosa collezione di oggetti e documenti della cultura mugellana rurale. Attrezzi, fotografie e macchinari originali e periodicamente restaurati, sono distribuiti nei vari ambienti della casa e in alcune dipendenze appositamente allestite. Nel percorso di visita è compreso anche l’itinerario storico naturalistico che si snoda intorno alla casa, attraverso le più significative coltivazioni che hanno caratterizzato l’ambiente toscano del Novecento. A poca distanza dal Museo si trova l’antico Mulino Faini, documentato dal XVI secolo, di proprietà dell’omonima famiglia dal 1780. Dopo un recente restauro dell’impianto è possibile la visita degli ambienti di lavoro arricchiti da una collezione di strumenti attinenti l’attività molitoria.

Informazioni e orari di apertura

 

 

Il Ristorante Badia di Moscheta è il punto di riferimento per i buongustai appassionati di cucina tradizionale e prodotti tipici. Le specialità che qui possiamo gustare si riferiscono ad una tradizione antica, quella propria di questa comunità rurale e montana.

I primi piatti sono tutti a base di pasta fresca fatta in casa e la carne, che proviene dal territorio, viene cucinata in maniera tradizionale. In determinati periodi dell’anno il ristorante propone funghi prugnoli, ottimi porcini, tartufo bianco e marroni locali.
I dolci sono rigorosamente fatti in casa e tutta l’offerta gastronomica si abbina a un’ampia selezione di vini italiani ed esteri.

 

Info e prenotazioni:
Ristorante Badia di Moscheta
loc. Moscheta (Firenzuola-Fi)
tel. 055 8144015
ristorantemoscheta@gmail.comRistorante Badia di Moscheta

 

Il centro equestre di Moscheta ospita cavalli aveglinesi domati all'americana, adatti a tutti, anche neofiti e ideali per una passeggiata in montagna. Le Guide Ambientali Equestri organizzano lezioni personalizzate, passeggiate per grandi e piccini, e trekking di più giorni. I più piccoli possono inoltre provare il “battesimo della sella”. Le escursioni si svolgono dalla primavera all’autunno ed è consigliabile prenotare.

Il Centro equestre di Badia di Moscheta offre anche una pensione per i cavalli.

L’allevamento del cavallo avelignese è gestito direttamente dalla Cooperativa Agriambiente Mugello ed è il fiore all’occhiello dell’azienda. Per questo Moscheta è una tappa obbligata per gli allevatori e per gli amanti di queste razze.

 

Info e prenotazioni:
Maneggio Badia di Moscheta
Loc. Moscheta (Firenzuola-Fi)
tel. 055 8144122

Centro equestre Badia di Moscheta

 

 

 

 

Le strutture, recentemente ristrutturate e arredate in modo semplice ma confortevole, si compongono di camere di varia grandezza, per un totale di circa 50 posti letto. Si può così soggiornare immersi nella natura e godere della bellezza millenaria della Badia in ogni momento.

Adatti anche per il turismo scolastico, gruppi e famiglie.
Nell'agriturismo possono essere ospitate fino a 24 persone in 6 camere da 2/4 posti letto ciascuna, tutte dotate di bagno.
Il rifugio escursionistico dispone di 22 posti letto, con 3 camere con 6 posti letto, 2 con 2 posti. Ogni camera dispone di servizi indipendenti.
All'interno della Badia è inoltre presente un appartamento per 4 persone con cucina.

 
Info e prenotazioni:
Agriturismo e Rifugio Badia di Moscheta

 

 

 

 

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