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marta mostra 2012 -01
PRODUZIONE DI FORMAGGI A SENNI_LEOPOLDO _CECCHI_GASTRONOMIA_01
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PATATE
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La tradizione gastronomica e di ospitalità nel Mugello è antica e risale al Medioevo.
Ogni centro sulle strade di maggior transito, divenute sicure, acquistò la funzione di “mercatale”, cioè punto di riferimento per gli scambi di prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato.
Nacquero così numerosi “Albergatori” che davano ricovero per la notte e potevano fornire, secondo la necessità dell’avventore, unicamente lo stallaggio delle bestie oppure anche tavolo e vino, o pasti “frugali” (consistenti in minestrone e trippa) e “completi”.

 

C’erano poi le “Osterie” (nelle quali analogamente si mangiava e dormiva, ma in tono più dimesso) e le “Taverne” in cui si trovava cibo e vino in abbondanza, ma non l’ospitalità.
Il tutto era regolamentato da precise norme statutarie (vedi al proposito “Statuti dell’Arte degli Albergatori della città di Firenze e contado” di L. Santini, oppure “L’Arte degli Albergatori a Firenze nel 1300” di A. Sapori) che riguardavano sia i rapporti tra le diverse categorie che il comportamento da tenere verso i clienti, con l’intento di offrire una immagine di ordine e decoro.

 

Infatti ad osti, tavernieri e venditori era proibito, per esempio tenere tavoli apparecchiati sulla strada, e “fuori due braccia dall’uscio” non si poteva “... invitar fare ad albergo o bere o mangiare o comperare o vendere ... e dalle loro diete case chiamare forte o pane, vino, oraiuoli o fieno o niuna marchantia o niuna altra cosa mostrare coloro che passano et che vogliono alberghare ...”
Da questa tradizione il territorio del Mugello ha ereditato pochi piatti, ma tutti importanti e tipici con sapori “naturali” perché conditi dagli aromi tradizionali e difficilmente contaminati da ingredienti più ricchi oggi abusati.

 

Gli amanti della cucina sana, semplice e gustosa sono invitati ad immergersi nella realtà di un territorio toscano a mezza via tra Firenze e Bologna, quello appunto del Mugello, dove potranno scoprire non solo le bellezze storico/architettoniche e un patrimonio ambientale di grandissimo valore ma anche una cucina ed una ricchezza di prodotti della terra che hanno conservato nel tempo l’autenticità delle proprie tradizioni.

 

La gastronomia di questi luoghi legati profondamente alla città di Firenze, si adatta perfettamente allo stile di vita attuale dove si ricerca la genuinità e la qualità: perché allora con la famiglia o con amici nell’occasione di una visita ad un castello, villa, pieve o dopo una passeggiata nei boschi non sedersi a tavola nei ristoranti che si incontrano, gustando piatti e ricette della tradizione locale?

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