- Il percorso:
Capanna Marcone - Molino dei Diacci - Rifugio I Diacci - Altello - Pian di Rovigo - Capanna Marcone (Palazzuolo sul Senio) - Tempo di percorrenza: 2-3 ore
- Dislivello: 450 m
- Sentieri utilizzati: segnalati con frecce in legno, 00
- Difficoltà: Percorso privo di difficoltà, in un ambiente naturale molto suggestivo
Il sentiero delle cascateDalla Colla di Casaglia (913 m) si segue, in auto o a piedi, la strada per Palazzuolo sul Senio arrivando nel punto dove questa compie una secca svolta a destra (1010 m, ampio parcheggio sulla destra). Si prende la strada forestale a sinistra chiusa da sbarra (segnavia bianco-rossi n. 00 CAI) e la si segue fino ad arrivare alla Capanna Marcone (1021 m), piccolo rifugio in sasso sempre aperto con tavolo e camino. Proprio davanti al rifugio parte a destra il sentiero per il Mulino dei Diacci (freccia per Torrente Rovigo – Diacci) che prima si tiene in piano ma ben presto inizia a scendere lungo il boschivo solco del Fosso dei Pianacci. Più avanti ci si porta sulla destra orografica della valletta e da qui in poi si scende accompagnati da piccole ma suggestive cascate create dal torrente e dai suoi affluenti. Bellissimo l’ambiente naturale, dominato dal faggio.
Il sentiero che si sta percorrendo, insieme ad altri nella zona, è stato riaperto e segnalato con frecce in legno dai gestori del rifugio dei Diacci. Si arriva così al Rovigo, proprio davanti all’antico Molino dei Diacci (865 m). Si attraversa il Rovigo, che qui scorre sulle levigate rocce dell’Appennino, e si è ad un bivio. Si lascia a sinistra il sentiero principale che si tiene sul fondovalle e si prende a destra il sentiero in netta salita. Poco dopo, prendendo a destra un sentierino che passa tra due rocce, è possibile portarsi sotto un’alta cascata, la più bella della zona.
Ritornati al sentiero principale e seguendo la freccia indicatrice per i Diacci si continua a salire decisamente ed infine si raggiunge il soleggiato pianoro su cui si trova il rifugio (941 m). Qui si seguono le indicazioni per Altello e Pian di Rovigo prendendo, dietro al rifugio, un largo sentiero che si tiene in costa. Attraversato un torrente si sale leggermente ed infine si arriva ad una curva secca a destra. Se si continua sul sentiero principale, ora segnalato bianco-rosso, si può salire sul Poggio dell’Altello (sul poggio si incontra poi il sentiero di crinale che, preso a destra, porta alla pista sterrata che riconduce ai Diacci). L’itinerario proposto prevede invece di seguire il sentiero dritto, che supera una recinzione e scende nel bosco (segnavia bianco-rossi). Più sotto il sentiero diviene più evidente e, in alcuni tratti, esce su aperti piani inclinati, spogli di vegetazione. Superata una recinzione si arriva al sentiero che sale da Pian di Rovigo (888 m). Lo si segue a sinistra, in discesa, si toccano le antiche case di Pian di Rovigo (864 m) e poi ci si porta sul fondovalle, percorrendo un bel tratto dove la valle diviene stretta ed incassata. Raggiunto il Mulino dei Diacci non resta che seguire la via dell’andata per tornare al punto di partenza.



























