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Il prelibatissimo marrone mugellano ha ottenuto dalla Comunità Economica Europea la IGP cioè l’Indicazione Geografica Protetta. 
Il marrone del Mugello IGP ha una pezzatura medio-grossa, una forma ellissoidale, una faccia laterale piatta e l’altra convessa. La base è in genere piatta e di colore più chiaro rispetto al resto del frutto. La polpa è bianca, croccante e di gradevole sapore dolce.
Nella coltivazione non si utilizzano fitofarmaci e fertilizzanti e per la conservazione del prodotto non si utilizzano trattamenti chimici e additivi: si possono curare i frutti con un bagno in acqua fredda che può essere preceduto da uno in acqua calda.Marroni del MugelloMarroni del Mugello Nelle famiglie è in uso la surgelazione del marrone pelato. I marroni destinati al consumo fresco hanno pezzatura non inferiore a 80 pezzi per kg.
La zona di produzione comprende per intero il territorio dei comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Dicomano e parte del territor io dei comuni di Borgo Lorenzo, Firenzuola, Lon da, Rufina, San Godenzo, Scarperia, Vicchio.
Il marrone del Mugello è riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta ai sensi dei  Regolamenti C.E.E. n. 2081/92

 Le caratteristiche 
Il marrone del Mugello viene prodotto da castagni appartenenti ad una serie di ecotipi locali tutti riconducibili alla varietà Marrone Fiorentino. I castagneti, quantificabili in 3.322 Ha, sono ubicati nella fascia altimetrica che va dai 300 ai 900 m s.l. m. con densità massime di 120-160 piante ad ettaro.

Il marrone del Mugello fresco in guscio è caratterizzato da una pezzatura medio-grossa (non più di 80 frutti/Kg), forma prevalentemente ellissoida le, apice poco pronunciato con presenza di tomento, di norma una faccia laterale tendenzialmente piatta e l'altra marcatamente convessa, la cicatrice alla base è di forma rettangolare generalmente piatta e di colore più chiaro rispetto al pericarpo. Il pericarpo, che è facilmente distaccabile dall'episperma, è sottile, di colore bruno rossiccio con striature scure in senso meridiano in numero variabile da 25 a 30. Il seme, di norma uno per frutto, si presenta di polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce con superficie quasi priva di solcature. La qualità e la notorietà raggiunge il massimo con il "Marron Buono di Marradi", molto apprezzate anche le varietà italiane: Carpinese, Fragonese, Cecio, Montanina e Reggiolana.

 

La storia

 

La coltivazione dei castagneti da frutto nella zona del Mugello può farsi risalire all'epoca romana ma è dal Medioevo in poi che si hanno numerosi documenti e notizie certe sulla diffusione e importanza della coltura, con particolare riferimento ai marroni. I secolari castagneti da frutto della zona hanno continuato, fino alla fine degli anni '50, a costituire un'importante e insostituibile fonte alimentare e di reddito per le popolazioni locali, tanto da far meritare al castagno l'appellativo di "albero del pane". Dopo un periodo di forte regresso di circa 30 anni, durante il quale si è assistito ad un marcato spopolamento della montagna, al cambiamento delle abitudini alimentari ed alla comparsa e diffusione del cancro corticale che ha ridotto drasticamente le superfici investite a castagneto, dagli anni '80 si sta assistendo ad una diffusa ripresa di questo settore.

 

Dove e come si produce

 

La zona di produzione ricopre parte del territorio della provincia di Firenze, corrispondente a parte della zona del Mugello, comprendente per intero il territorio dei comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Dicomano e parte del territorio dei comuni di Borgo Lorenzo, Firenzuola, Londa, Rufina, San Godenzo, Scarperia, Vicchio.

La raccolta dei...
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La raccolta, così come la successiva scelta del prodotto, è  effettuata generalmente a mano  nei mesi di ottobre e novembre. La calibratura, invece, si ottiene mediante vagli rotanti.    
Durante la fase produttiva non si utilizzano fitofarmaci e fertilizzanti, così come per la conservazione del prodotto non si utilizzano trattamenti chimici e additivi ma, al fine di migliorare la conservabilità, si possono curare i frutti con un bagno in acqua fredda che può essere preceduto da uno in acqua calda.
Il prodotto è immesso al consumo dal 5 ottobre come prodotto fresco, fresco curato, secco con guscio, secco sgusciato e farina.

 

La tutela e il controllo del prodotto

 

La tutela è affidata al Ministero delle Politiche Agricole.

Il Consorzio Marrone del Mugello I.G.P., www.ilmarronedelmugello.it, ha sede presso la Unione Montana dei Comuni del Mugello, Presidente Emanuele Piani - info@marronemugello.it
Il Consorzio, fondato nel 2007,  ha lo scopo di  far conoscere con azioni promozionali e divulgative il marchio IGP ed è costituito da produttori che si sono dotati di un organismo di controllo che garantisce la qualità del prodotto e il rispetto delle norme del disciplinare di produzione.
L’organismo preposto al controllo è la Camera di Commercio di Firenze, "Ufficio Certificazione olio d’oliva e prodotti tipici" tel. 055 2795539/567/507 Volta dei Mercanti, 1 Firenze.

 

La strada del Marrone

 

La valorizzazione del marrone del Mugello a Marradi è affidata alla  Associazione "Strada Del Marrone" del Mugello di Marradi che ha sede in Piazza Scalelle 1 - Marradi (FI)
Tel. 055 8042363 - 328 8127597 Fax 055 8045803  info@stradadelmarrone.it www.stradadelmarrone.it
E’ una associazione di aziende agricole che producono e vendono il marrone e che offrono al turista il piacere di conoscere ed apprezzare tutti i prodotti ottenuti dalle trasformazioni dei frutti e del legno del castagno.

 

Farina di marrone del Mugello IGP

 

Marroni del MugelloMarroni del MugelloLe caratteristiche
Farina di marroni di granulometria fine. Il colore varia dal giallo chiaro al beige, all’ambrato, a seconda della modalità di essiccazione. Il gusto affumicato può essere più o meno marcato. Utilizzata anticamente per ottenerne una polenta che sostituiva il pane nella dieta, è utilizzata ora in una grande varietà di piatti sia dolci che salati. In particolare, in pasticceria, si ottengono una grande varietà di dolci, torte e biscotti.

 

La storia

 

Al pari del marrone consumato fresco o curato, la farina ha rappresentato per secoli la base alimentare delle popolazioni dell’Appennino fiorentino. Veniva conservata pressata in grandi madie che la tradizione voleva essere ottenute da un unico tronco di castagno. Il metodo di lavorazione previsto dal disciplinare IGP è identico a quello tradizionale tramandato nei secoli.

 

Come si produce

 

I marroni, i cui 90 pezzi superano il kg di peso, sono essiccati col metodo tradizionale in metati utilizzando legna di castagno. La farina ottenuta non può superare il 30% del peso sul prodotto fresco.

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IL CONTROLLO E LA VALORIZZAZIONE DEL MARRONE
CONSORZIO MARRONE DEL MUGELLO I.G.P. C/O COMUNITÀ MONTANA MUGELLO
Via Palmiro Togliatti, 45 - 50032 Borgo San Lorenzo (FI) - Tel. 055 845271
L’organismo preposto al controllo è la Camera di Commercio di Firenze
“Ufficio Certificazione olio d’oliva e prodotti tipici”
Volta dei Mercanti, 1 - Firenze - Tel. 055 2795539

Associazione “Strada Del Marrone” del Mugello di Marradi
Piazza Scalelle, 1 - Marradi (FI)
Tel. 055 8042363 - Cell. 328 8127597 - Fax 055 8045803
info@stradadelmarrone.it - www.stradadelmarrone.it

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