| Museo della Manifattura Chini |
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Villa Pecori Giraldi - Borgo San Lorenzo
Villa Pecori Giraldi
Sorta sul luogo di un’antica costruzione dei Giraldi, nel 1748 divenne di proprietà del Conte Pecori che aggiunse al proprio nome quello degli antichi proprietari. Nel 1979 la famiglia Pecori Giraldi donò la costruzione al comune di Borgo San Lorenzo. La facciata è di gusto rinascimentale mentre le decorazioni che troviamo al suo interno e il Museo della Manifattura Chini, qui ospitato, sono testimonianza vivace dello stile Liberty apportato nel Mugello dalla famiglia. Le sale sono affrescate dai componenti della famiglia Chini, da Pietro Alessio a Galileo, con motivi geometrici e floreali e pitture di imitazione medievale. Significativo è il ciclo decorativo con la rappresentazione di San Giorgio del salone di rappresentanza. Di grande impatto è l’esposizione di pezzi ceramici, di oggetti e vasi in grès e di rare vetrate policrome.
Museo della Manifattura Chini
Nel Mugello due secoli fa nasceva la Manifattura Chini, grande esempio di artigianato artistico nella produzione di ceramiche. Ai primi dell’800 il capostipite della famiglia Piero Alessio Chini, di professione decoratore, tramandava la passione per l’arte ai figli e ai nipoti, che da apprendisti si trasformarono in eclettici e creativi artisti. Una delle figure di maggior rilievo nella famiglia fu sicuramente Galileo Chini che, insieme al cugino Chino, fondò nel 1906 la manifattura “Fornaci San Lorenzo” a Borgo San Lorenzo, producendo ceramiche e vetrate di immediato grande successo. All’inizio del ‘900 Galileo Chini divenne tra i massimi esponenti del Liberty italiano e nel 1906 la sua fama di artista raggiunse anche l’Oriente tanto che fu chiamato a Bangkok per affrescare il Palazzo del Trono. Successivamente la manifattura rivestì in grès ceramico lo stabilimento termale di Salsomaggiore “Lorenzo Berzieri” e Galileo Chini ne affrescò una parte, collaborando con altri artisti dell’epoca. Dal 1925 la manifattura Chini riprese la partecipazione alle varie esposizioni nazionali ed internazionali nelle quali ebbe risalto e successo il lavoro presentato da Galileo, oramai artista indiscusso sia come decoratore, sia come artefice di preziose tecniche di lavorazione. Le Fornaci continuarono la loro attività fino al 1943, quando, a seguito di un terribile bombardamento su Borgo San Lorenzo che causò anche molte vittime, subì così tanti danni che non riuscì più a riprendere una regolare attività. Oggi possiamo ammirare ciò che i discendenti di Piero Alessio hanno creato e che le vicende nello scorrere del tempo hanno risparmiato nel Museo della Manifattura Chini a Borgo San Lorenzo e nei decori degli edifici sparsi per l’Italia e nel mondo.
Ulteriori informazioni e approfondimenti: www.itinerarioliberty.it
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